Addio ad Emanuela di Castelbarco

La nipote di Toscanini si è spenta lo scorso 6 dicembre, all'età di 84 anni.

159_Toscanini - Emanuela di Castelbarco  per web 70x140 mm

Con lei perdiamo una personalità difficile da descrivere in poche righe, un mosaico di sfumature che spaziavano dalla più delicata sensibilità, ad un’eccezionale energia e determinazione. Ed è stata forse proprio questa magnifica alchimia a renderla capace, anche dopo la morte del Maestro, di mantenerne vivo più di chiunque altro il ricordo, come artista e come uomo. La scomparsa di Emanuela significa anche averci privato dell’ultima discendente che ha potuto vivere al fianco del Maestro e di cui ha tramandato in prima persona il ricordo più intimo e familiare, quello dell’uomo e del nonno Arturo, rivelandone aspetti di una personalità che nel privato era complessa ma al tempo stesso semplice, capace di manifestare un affetto profondo e disarmante. All’indomani di questa perdita è ancora più importante perpetuare il ricordo del Maestro, così come lei ha saputo insegnarci in tutti questi anni: un’eredità collettiva, poiché il nome di Toscanini è un patrimonio culturale in senso assoluto e come tale abbiamo l’obbligo morale di preservarlo, nella sua purezza e veridicità. Quando nel 1967 venne creato il Museo Casa natale Arturo Toscanini, grazie al prezioso lascito di quello che è un vero e proprio “archivio di famiglia”, donato dai discendenti del Maestro alla sua mai dimenticata Parma, fu grande l’apporto offerto da Emanuela di Castelbarco: la sua volontà e attiva partecipazione a condividere un patrimonio il cui valore va ben oltre le carte e i cimeli di famiglia, ha fatto sì che questo museo diventasse qualcosa di più che un semplice luogo di visita, così che ancora oggi, dopo oltre cinquant’anni, meraviglia e ammirazione sono le sensazioni che restano nel cuore di chi ne varca la soglia.